Oggi apro repubblica.it e incomincio a leggere le notizie…
passate le tante, noiose e inconsistenti, notizie di politica, mi salta all’occhio:
“Roma, aggressione omofobica al Circolo “Mario Mieli”
“Un gruppo di giovani ha attaccato la sede dell’associazione omosessuale
Messo a soqquadro l’ingresso, rovesciate scrivanie al grido di “froci di merda” [...]
i vandali si sono allontanati gridando improperi come ‘Froci di merda‘ ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio“.”
E penso che proprio ieri sono passato difronte al monumento dei gay di Amsterdam (Homomonument), e allo stand informativo per gay e lesbiche, il pinkpoint.

Ma comunque…un’altra storia, un’altra mentalita`…i paragoni non reggono.
Ma non e` questo il punto…il punto e` che nessuno e` stato riconosciuto e preso…sono andati via…
Grandi paroloni riguardo a un fantasioso e non meglio precisato “pugno di ferro” e tanta tanta solidarieta` (tanto quella non costa nulla)
E poi leggo un paio di notizie dopo:
“Lecco, dieci giorni di prigione per uno sguardo troppo insistente”
e penso al solito titolo sensazionalista…e invece continuo a leggere:
“Il trentenne colpevole di aver guardato con troppa insistenza una viaggiatrice del treno regionale Lecco-Sondrio, è stato condannato a dieci giorni di reclusione per molestie e 40 euro di multa.”
Penso quindi che almeno sia andato via gridando “Baldraccona porca” e inneggiando alla patata e alle zinne…
e invece no:
“La vittima, una donna di 55 anni, in aula non si è presentata. Le sue accuse sono scritte in un verbale della polizia ferroviaria consegnato a un agente della stazione di Lecco. Neppure uno scambio di parole tra i due; nessun complimento. Solo quello sguardo insistente. Il giorno prima, aveva raccontato la signora, quell’uomo si era seduto vicino a lei e l’aveva costretta a spostare anche il cappotto pur di starmi vicino. E il giorno successivo, ancora sul treno, l’aveva guardato a lungo.”
Addirittura spostare il cappotto…questa e` violenza psicologica, mica pinzellacchere…e l’aveva guardata a lungo. Probabilmente l’uomo, da notare, 25 anni piu` giovane, aveva uno sguardo tale da non permettere alla signora di cambiare posto.
La notizia (risultato di un mix tra le due), dovrebbe allora essere:
—————————————————————–
“ROMA - Il suo avvocato giura che non c’era malizia in quello sguardo ma il giudice non gli crede. Il trentenne colpevole di aver guardato con troppa insistenza una viaggiatrice del treno regionale Lecco-Sondrio, è stato condannato a dieci giorni di reclusione per molestie e 40 euro di multa.
I fatti risalgono a tre anni fa ma la sentenza è stata emessa solo ora. La vittima, una donna di 55 anni, in aula non si è presentata. Le sue accuse sono scritte in un verbale della polizia ferroviaria consegnato a un agente della stazione di Lecco.
Il documento collega l’aggressione al “clima elettorale” di questi giorni: “Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, ‘cominciamo bene’”. E si augura “che sia stato solo un episodio isolato, anche se grave”.
Immediata la presa di posizione delle forze politica di sinistra. A cominciare dal candidato sindaco Francesco Rutelli: “Ci vuole grande fermezza e una risposta corale [...] Dobbiamo scongiurare che la campagna elettorale sia accompagnata da fatti come questo che sono da relegare nei sotteranei della civiltà”.
Per queste persone occorre il pugno di ferro”.
In serata anche l’aspirante sindaco del Pdl Gianni Alemanno ha condannato l’episodio, esprimendo solidarietà [...]. “Si tratta di un gesto intollerabile”, ha dichiarato.
—————————————————————–
Comunque “All’imputato resta il beneficio di non dover scontare la pena: i dieci giorni di condanna sono stati cancellati dall’indulto.”
…ah beh!
Traduci con Babelfish