
L’emigrante, finita il terminato il contratto della casa sopra l’Hard Rock Cafè, emigra…
e oggi, dopo un mese di ricerca e 4 giorni di albergo pagato salatissimo…
festeggia…e un appartmento in Amsterdam Noord ora adesso è suolo italico

Amsterdam Noord è la parte oltre il fiume, per l’appunto, la parte a Nord.

Il mio appartamento, da condividere con la proprietaria, è vicino ad un parco, quello sulla destra, seguendo la linea gialla fino alla scritta blu. Si, proprio quelo sulla sinistra, quello lì!
Casa nuovissima…la propietaria non ci ha mai ancora abitato…tutti i mobili nuovi, imbiancata pochi giorni fa: tutto nuovo.
E il prezzo? meno della metà di quello di Max Euwenplein
Coooooosa? meno della metà? E in Max Euwenplein neanche era ammobiliato…e altro che nuovo…il termosifone in bagno neanche funzionava, tanto che quando mi facevo la doccia, avevo i geloni al birillo e ai santissimi…ma la Bestia ci sguazzava, orso polare australiano!
E invece qui no, si cambia musica.
Basta ai piatti sporchi ovunque, basta a australiani sciolti e (probabilmente) neanche vaccinati, per casa.
Basta australiani che spengono il riscaldamento in pieno inverno.
“Qui c’è ordine, rispetto, disciplina”, questo il sunto della madre della proprietaria, una filippina cristianissima ultrà che mi vuole portare tutte le domeniche alla messa in latino (ebbeh, l’italiano è uguale al latino, no?).
Sarebbe contento Don Felice Radici, mio esimio nonché incazzuso professore di latino del liceo.
E’ la figlia, circa 23 enne, il cui candore, fisico e spirituale (?) rivela un’evidente adozione, che deve abitare con me.
E questa figlia ha a sua volta un figlio…e quindi è la filippina è nonna.
E questo bambino come si chiama? Si chiama Romano.
Abbiamo questo bambino olandese, nipote di nonna filippina forse immigrata , o forse già olandese, e figlio di mamma olandese (dalle fattezze piuttosto sud europee), come lo chiamiamo? lo chiamiamo
Romano
Come Prodi, spero….o fa già il saluto fascista?
Ma no, cacchius…chiamalo Henk, chiamalo Jeroen, no?
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