Italiaans
- Nessun dorma! Nessun dorma!
- Tu pure, o, Principessa,
- nella tua fredda stanza,
- guardi le stelle
- che tremano d’amore
- e di speranza.
- Ma il mio mistero è chiuso in me,
- il nome mio nessun saprà!
- No, no, sulla tua bocca lo dirò
- quando la luce splenderà!
- Ed il mio bacio scioglierà il silenzio
- che ti fa mia!
- (Il nome suo nessun saprà!…
- e noi dovrem, ahime, morir, morir!)
- Dilegua, o notte!
- Tramontate, stelle!
- Tramontate, stelle!
- All’alba vincerò!
- vincerò, vincerò!
Nederlands
- Niemand mag slapen! Niemand mag slapen!
- Zelfs jij, oh Prinses,
- in jouw koude kamer,
- kijk naar de sterren,
- die trillen van liefde
- en hoop.
- Maar mijn geheim is in mij verborgen,
- mijn naam, die niemand zal kennen.
- Op jouw mond zal ik hem uitspreken.
- wanneer het licht zal stralen,
- en mijn kus zal de stilte doen verdwijnen,
- wat jou de mijne zal maken.
- (Niemand zal zijn naam kennen…
- en wij moeten, helaas, sterven, sterven!)
- Verdwijn, oh nacht!
- Sterren gaat onder!
- Sterren gaat onder!
- Bij het ochtendgloren zal ik overwinnen!
- Ik zal overwinnen! Ik zal overwinnen!
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Trasferitosi nella nuova casa a Nord di Amsterdam, l’emigrante passa la prima notte nella sua stanza zen.
La casa è appena ristrutturata, si sente un forte odore di vernice.
Il mobilio è praticamente assente.
Manca il frigo, la lavatrice non ha l’attacco giusto, niente ferro da stiro.
In soggiorno solo un tavolo e quattro siede.
Nessuna traccia del modem promesso, e come sempre l’emigrante si aggancia al flebile segnale del vicino di casa che, sprovveduto, ha lasciato la wireless non protetta.
In camera solo un letto e un comodino.
Andato a letto alle 11.30, l’emigrante si sveglia alle 2.00 con l’asma: l’odore della vernice è insopportabile, asfissiante, e l’emigrante apre la porta che da sul balcone.
Purtroppo non basta e l’emigrante si alza: non è possibile rimanere a letto e si trasferisce in soggiorno, da dove scrive questo post alle 4 di notte, con la porta del balcone spalancata e un freddo culo (dit is Amsterdam…is niet Tunisi).
Per fortuna la sera prima ha ricevuto un messaggio da parte di un olandese in Amsterdam west che gli propone una camera a 700 euro (contro i 400 della camera zen).
Giacomo [ndr Puccini] dice che ll’alba si vince…come si dice da noi: speruma’n bin.
La cosa più grave? E’ che l’emigrante scrive di se stesso in terza persona…sarà solo un espediente letterario?
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