Posted by: lavaligiadicartone | Maggio 4, 2008

Nessun dorma

Italiaans

Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o, Principessa,
nella tua fredda stanza,
guardi le stelle
che tremano d’amore
e di speranza.
Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglierà il silenzio
che ti fa mia!
(Il nome suo nessun saprà!…
e noi dovrem, ahime, morir, morir!)
Dilegua, o notte!
Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle!
All’alba vincerò!
vincerò, vincerò!

Nederlands

Niemand mag slapen! Niemand mag slapen!
Zelfs jij, oh Prinses,
in jouw koude kamer,
kijk naar de sterren,
die trillen van liefde
en hoop.
Maar mijn geheim is in mij verborgen,
mijn naam, die niemand zal kennen.
Op jouw mond zal ik hem uitspreken.
wanneer het licht zal stralen,
en mijn kus zal de stilte doen verdwijnen,
wat jou de mijne zal maken.
(Niemand zal zijn naam kennen…
en wij moeten, helaas, sterven, sterven!)
Verdwijn, oh nacht!
Sterren gaat onder!
Sterren gaat onder!
Bij het ochtendgloren zal ik overwinnen!
Ik zal overwinnen! Ik zal overwinnen!
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Trasferitosi nella nuova casa a Nord di Amsterdam, l’emigrante passa la prima notte nella sua stanza zen.

La casa è appena ristrutturata, si sente un forte odore di vernice.

Il mobilio è praticamente assente.

Manca il frigo, la lavatrice non ha l’attacco giusto, niente ferro da stiro.

In soggiorno solo un tavolo e quattro siede.

Nessuna traccia del modem promesso, e come sempre l’emigrante si aggancia al flebile segnale del vicino di casa che, sprovveduto, ha lasciato la wireless non protetta.

In camera solo un letto e un comodino.

Andato a letto alle 11.30, l’emigrante si sveglia alle 2.00 con l’asma: l’odore della vernice è insopportabile, asfissiante, e l’emigrante apre la porta che da sul balcone.

Purtroppo non basta e l’emigrante si alza: non è possibile rimanere a letto e si trasferisce in soggiorno, da dove scrive questo post alle 4 di notte, con la porta del balcone spalancata e un freddo culo (dit is Amsterdam…is niet Tunisi).

Per fortuna la sera prima ha ricevuto un messaggio da parte di un olandese in Amsterdam west che gli propone una camera a 700 euro (contro i 400 della camera zen).

Giacomo [ndr Puccini] dice che ll’alba si vince…come si dice da noi: speruma’n bin.

La cosa più grave? E’ che l’emigrante scrive di se stesso in terza persona…sarà solo un espediente letterario?

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Peccato che non sei un fumettista, i tuoi fumetti sarebbe venduti in tutto il mondo!

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